Come restaurare un vecchio mobile


Se il mobile da restaurare ha la pellicola di vernice o la superficie rovinata in profondità, non è possibile recuperare il difetto con una cera o un lucidante che possono rinnovare solo la parte superficiale.
Ci sono dei difetti che si risolvono solamente con l’asportazione fisica dello strato superficiale di vernice: bruciature e macchie che hanno perforato la gommalacca e/o la cera e quindi hanno intaccato anche il legno, si possono eliminare solamente asportando lo strato superficiale rovinato fino ad ottenere una superficie di legno grezzo.
Questa operazione può essere eseguita su una parte del mobile (ad esempio: il coperchio di un tavolo o di un comodino possono essere delimitati dal resto del mobile) oppure, per ottenere un effetto omogeneo, è preferibile operare su tutto il manufatto.

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PREPARAZIONE

Pulire la superficie ed eliminare gli eventuali difetti del legno


• Se l’oggetto da restaurare è rimasto per molto tempo in un luogo umido, lasciarlo all'aria aperta per alcuni giorni fino a quando il legno risulterà completamente asciutto e secco al tatto.
• Applicare uno sverniciatore (Grinto Gel) ed eliminare perfettamente tutti i residui della vecchia vernice.
• Pulire con un diluente per togliere eventuali residui della sverniciatura.
• Carteggiare (con abrasivo grana 220) per eliminare le eventuali imperfezioni della superficie.

Osservare l’oggetto che si deve restaurare per capire se, prima della verniciatura, sono necessari interventi particolari:
• Se il legno presenta segni evidenti della presenza del tarlo, è buona cosa trattare il manufatto con un antitarlo (Mitos).
• Se ci sono buchi, crepe o parti mancanti della struttura, riparare il danno con lo stucco in pasta (Stuccolegno).
• Se ci sono parti della struttura che si staccano, riparare la situazione con la colla naturale (Colla a perline) o con un collante sintetico.

A questo punto occorre decidere il trattamento da eseguire, che varia in relazione all'aspetto che si vuole dare al mobile da restaurare.
Serve scegliere tra un trattamento trasparente al naturale (che accentua il colore e le sfumature originali del legno, consigliato per il legno che ha già un colore bello al naturale),
oppure
un trattamento con tingente (che trasforma il colore originale nella tonalità di legno desiderata).

Per valutare se il legno ha già un colore “bello al naturale”, bagnare il legno grezzo/sverniciato con alcool.
L’effetto bagnato può dare già un’idea di come sarebbe il colore del legno se verniciato con il “trattamento trasparente al naturale”.

Trattamento trasparente al naturale
accentua il colore, risalta le venature e le sfumature originali del legno (consigliato per il legno che ha già un colore bello al naturale)
• Legno carteggiato, pulito ed asciutto.
• Applicare una mano leggera di olio nutriente e ravvivante (Olio Restauro) per fare risaltare alla massima intensità i colori e le venature naturali del legno.
• Lasciare asciugare bene (almeno 12 ore) e ripassare la superficie con un panno asciutto e pulito.

Trattamento con tingente
trasforma il colore originale nella tonalità di legno desiderata.
• Legno carteggiato, pulito ed asciutto.
• Si può facilmente cambiare il colore del legno con il tingente (Tival Color - Tingilegno); con una sola applicazione si ottiene la superficie nella tonalità legno preferita e perfettamente uniforme nel colore.
• Lasciare asciugare bene (in relazione al tipo di solvente usato per diluire il tingente: da 2 a 24 ore).

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VERNICIATURA DI FONDO

La fase più importante del ciclo di lavorazione


• Se il legno appare indebolito e/o svuotato dai tarli, rinforzare la struttura con il Consolidante per legno.
• Applicare 2 o più mani di fondo e comunque fino ad ottenere il riempimento dei pori del legno.

Per la verniciatura di fondo, in relazione all’effetto estetico finale che si vuole ottenere, si può scegliere fra:
- Laccantica - gommalacca ambrata.
Fondo/turapori indicato per ravvivare le venature ed accentuare le sfumature naturali del legno. Rende più “ambrata e dorata” la tonalità di colore della superficie.

oppure

- Tampoval - gommalacca trasparente.
Turapori e vernice indicata per lasciare inalterata la tonalità di colore della superficie.

• Una volta ottenuto il riempimento dei pori del legno, lasciare asciugare per 24 ore e carteggiare con carta vetrata fine (grana 280 o 320) per eliminare eventuali imperfezioni della superficie.

N.B. La verniciatura di fondo è la fase più importante di tutto il ciclo di lavorazione, perchè è la base sulla quale applicare il trattamento di lucidatura finale.
La superficie verniciata con la vernice di fondo deve apparire già bella da vedere e da toccare, perchè il trattamento di finitura serve solamente per dare al legno l'aspetto lucido oppure satinato.

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LA VERNICIATURA FINALE

Finitura brillante oppure satinata/cerata


Per la finitura del trattamento, in relazione all’effetto estetico finale che si vuole ottenere, si può scegliere fra:

• Aspetto brillante (si può ottenere il medesimo risultato usando prodotti diversi):
- applicare a tampone la soluzione di gommalacca ambrata Bionda
- oppure applicare a tampone la vernice trasparente Tampoval (diluita al 100% = 1:1 con alcool 94°)
- oppure applicare con un panno il lucidante alla gommalacca Old Style

• Aspetto satinato: applicare la cera d’api in pasta Ceralegno

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