| La verniciatura del mobile
antico |
|
VERNICIARE IL LEGNO TINTEGGIATO
TAMPOVAL - Vernice di gommalacca trasparente
Mobili da rinnovare:
• Eliminare eventuali residui di cera, olio
o sporco usando un decerante ed una
matassina di lana d’acciaio finissimo.
• Pulire la superficie con un panno ben
imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie
con carta vetrata finissima.
Mobili da restaurare:
• Togliere la vecchia vernice con uno
sverniciatore (Grinto).
• Pulire la superficie con un panno ben
imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie
con carta vetrata finissima.
• Tampoval è pronta per l’uso (eventuale
diluizione con alcool etilico 94°,
percentuale a piacere).
• Applicazione a tampone oppure a
pennello.
• Applicare 2/3 mani di Tampoval o
comunque fino alla saturazione dei pori
del legno.
• Per ottenere una base più dura e
resistente possibile, consigliamo di
lasciare un intervallo molto lungo tra
un’applicazione e l’altra (12 ore).
• 24 ore dopo l’applicazione dell’ultima
mano, carteggiare con carta abrasiva
finissima o spagliettare con la lana
d’acciaio fine.
Per ottenere una finitura brillante, applicare
con un tampone la vernice Tampoval
diluita al 100% (1:1) con alcool 94° oppure
applicare a straccio il lucidante alla
gommalacca Old Style.
Per ottenere una finitura satinata applicare
la cera d’api in pasta Ceralegno.
|
 |
Vernice trasparente, formulata con resine di gommalacca decerata.
Prodotto indicato per il restauro dei mobili antichi e per la lucidatura a
tampone "in stile antico".
Tampoval è un prodotto di facile applicazione, aderisce perfettamente
su qualsiasi superficie, riempie i pori ed elimina le imperfezioni del legno.
Lascia uno strato protettivo perfettamente trasparente che mette in
risalto i colori e le sfumature della superficie ed è quindi indicata per la
verniciatura del legno tinteggiato.
Tampoval è un fondo trasparente di preparazione per la finitura a
gommalacca ambrata (Bionda) oppure per la finitura a cera (Ceralegno).
Tampoval applicata e tirata “a tampone” è una vernice di finitura brillante.
|
VERNICIARE IL LEGNO NATURALE
LACCANTICA - Fondo/turapori di gommalacca ambrata
Mobili da rinnovare:
• Eliminare eventuali residui di cera, olio
o sporco usando un decerante ed una
matassina di lana d’acciaio finissimo.
• Pulire la superficie con un panno ben
imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie
con carta vetrata finissima.
Mobili da restaurare:
• Togliere la vecchia vernice con uno
sverniciatore (Grinto).
• Pulire la superficie con un panno ben
imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie
con carta vetrata finissima.
• Laccantica è pronta per l’uso (eventuale
diluizione con alcool etilico 94°,
percentuale a piacere).
• Applicazione a tampone oppure a
pennello.
• Applicare 2/3 mani di Laccantica o
comunque fino alla saturazione dei pori
del legno.
• Per ottenere una base più dura e
resistente possibile, consigliamo di
lasciare un intervallo molto lungo tra
un’applicazione e l’altra (12 ore).
• 24 ore dopo l’applicazione dell’ultima
mano, carteggiare con carta abrasiva
finissima o spagliettare con la lana
d’acciaio fine.
Per ottenere una finitura brillante applicare
con un tampone la gommalacca in
soluzione (Bionda) oppure il lucidante alla
gommalacca da applicare a straccio (Old
Style).
Per ottenere una finitura satinata applicare
la cera d’api in pasta (Ceralegno).
|
 |
Prodotto formulato con gommalacca naturale in soluzione con alcol etilico.
Per le sue particolari caratteristiche di colore ambrato e di resistenza superficiale, Laccantica è un ottimo turapori e fondo di base per il trattamento di lucidatura/finitura a gommalacca o a cera per mobili antichi e/o in stile.
Laccantica è facile da applicare (a tampone oppure a pennello) ed aderisce perfettamente su qualsiasi superficie. Riempie i pori del legno ed elimina le imperfezioni della superficie con poche passate, asciuga rapidamente ed è facile da carteggiare.
Laccantica fa risaltare i colori e le venature naturali del legno, rende la superficie di colore dorato-ambrato (tonalità tipica della gommalacca) ed è quindi indicata per il trattamento del legno naturale/non tinteggiato.
Con l’applicazione di Laccantica, la superficie risulta piena e morbida al tatto. |
LUCIDARE A TAMPONE CON LA GOMMALACCA
BIONDA - Gommalacca in soluzione
Mobili da rinnovare:
• Eliminare eventuali residui di cera, olio o sporco usando un decerante ed una matassina di lana d’acciaio finissimo.
• Pulire la superficie con un panno ben imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie con carta vetrata finissima.
Mobili da restaurare:
• Togliere la vecchia vernice con uno sverniciatore (Grinto).
• Pulire la superficie con un panno ben imbevuto di alcool.
• Carteggiare accuratamente la superficie con carta vetrata finissima.
• Bionda è pronta per l'uso (eventuale diluizione con alcool etilico 94°, percentuale a piacere).
• Applicazione a tampone.
• Applicare più mani di Bionda fino ad ottenere una superficie brillante.
• Per ottenere uno spessore più duro e resistente possibile, consigliamo di lasciare un intervallo molto lungo tra un’applicazione e l'altra (12 ore).
Nel caso in cui si volesse diminuire il grado di brillantezza della gommalacca, applicare la cera d’api in pasta (Ceralegno).
|
 |
È una miscela di gommalacca naturale in soluzione alcolica. Prodotto indicato per la finitura-lucidatura a tampone dei mobili antichi e/o in stile. Viste le sue particolari caratteristiche di colore, morbidezza al tatto ed effetto estetico, Bionda è da sempre per gli ebanisti il prodotto essenziale per la lucidatura del mobile antico.
Per verniciare e lucidare a gommalacca, applicare il prodotto uniformemente con un tampone agendo in senso rotatorio oppure a forma di 8. Applicare più mani e ripetere l’operazione fino ad ottenere una superficie piena e brillante.
In alternativa, per accelerare i tempi e facilitare la lavorazione, iniziare il trattamento di verniciatura applicando 2 o 3 mani di fondo riempitivo alla gommalacca (Laccantica-fondo ambrato per legno naturale o Tampoval-fondo trasparente per legno tinteggiato) e terminare la lucidatura applicando 1 o 2 mani di Bionda.
|
LUCIDARE BORDI, INTAGLI E CORNICI CON LA GOMMALACCA
SIRIO - Vernicetta brillante
• Carteggiare e pulire le parti da trattare.
• Applicare uno strato sottile di Sirio (applicazione a pennello o stoppino).
• Se necessario, ripetere l’operazione dopo 6 ore sino ad ottenere il grado di brillantezza desiderato.
Vernice di finitura trasparente e brillante, formulata con resine di gommalacca ed alcool. Indicata per il trattamento di finitura per tutte le parti difficili da lucidare quando si vernicia il mobile con il sistema a tampone (intagli, cornici, bordi, profili, sagome, piedini, ecc...). Sirio è di facile applicazione, aderisce perfettamente su qualsiasi superficie e garantisce un film protettivo duro e resistente; lascia una pellicola trasparente, brillante e morbida al tatto.
|
|
PREPARAZIONE
ED USO DEL TAMPONE
|
• Srotolare un gomitolo di lana e formare un cuscinetto.
• Ritagliare un quadrato (cm 50 x 50) di cotone o lino morbido e senza peli (va benissimo la vecchia camicia o il lenzuolo della nonna che si sono “usurati e svuotati” dalle fibre dure).
• Riporre il cuscinetto di lana al centro del tessuto e chiudere il quadrato unendo i 4 angoli.
• Attorcigliare i lembi del tessuto fino a formare “una cipolla” e quindi il tampone.
• Immergere il tampone nella gommalacca e strizzare il tampone stesso.
• Ripetere l’operazione più volte fino a quando il tessuto e la lana contenuta internamente nel tampone sono perfettamente impregnati di gommalacca.
• Passare il tampone muovendolo in senso rotatorio o a forma di 8 seguendo sempre il senso della venatura del legno.
• Mentre si passa il tampone, premere per far fuoriuscire la gommalacca contenuta nel tampone stesso.
|
 |
• Non lasciare mai il tampone fermo sulla superficie; per terminare l’operazione, non staccare il tampone dalla superficie, ma uscire dai bordi del supporto.
• Per lucidare la superficie con più facilità, occorre diluire la gommalacca con alcol etilico 94°. Diluire ed aumentare la percentuale di diluizione ad ogni nuova applicazione (l’ultima applicazione dovrebbe essere eseguita con il tampone bagnato di solo alcool).
|
|
|
|