Se i tarli diventano un tarlo, meglio eliminarli!

Una delle caratteristiche più belle del legno sta nel fatto che si possa definire un materiale “vivo”. Come tale è elastico, docile ma resistente, caldo e caratteristico… si presta a mille lavorazioni e finiture mentre offre infinite variabili a chi lo utilizza nell’arredamento, a fini puramente estetici o come elemento portante in architettura ed edilizia, sia all’interno che in esterno.

 Ci sono molti luoghi dove ritroviamo oggetti e arredi in legno come mobili, tavoli, sedie, comò, letti e comodini; nelle case prima di tutto ma anche negli uffici, negli alberghi, nei luoghi più disparati con pannellature, pavimenti e rivestimenti in genere.

Il legno rende ogni ambiente accogliente e piacevole, indipendentemente dalla tonalità e dall’intensità del colore. Come tutto ciò che è legato al gusto, anche l’utilizzo del legno segue le mode e le tendenze, così abbiamo vissuto anni in cui impazzava il caldo noce accanto a colori accesi per poi passare alle superfici chiarissime di acero e betulla, per ambienti luminosi e minimali.
 Questi cambiamenti di moda e tendenza non hanno però mai messo in discussione i mobili più classici, quelli che si tramandano di generazione in generazione, presenti da tempo nelle nostre case e fedeli compagni di una vita.

Il mobile in stile classico, che è fatto con un legno nobile, è purtroppo particolarmente appetibile per gli insetti lignivori come tarli e capricorni.

Ma perché il legno si tarla? Si tratta in genere di coleotteri che (solo quando sono larve) si nutrono della fibra del legno trovando quindi nutrimento per la crescita; nel ciclo di crescita formano cunicoli, gallerie e fori compromettendo l’integrità della materia, fino alla “polverizzazione” della stessa. Il segnale più evidente di questa pacifica (ma dannosa) invasione è rappresentato dai piccoli cumuli di polvere di legno che si trova in corrispondenza del foro creato dal tarlo che, ormai adulto, è uscito dal legno.

 

I tipi di tarlo sono essenzialmente 3: Anobidi, Lictidi e Cerambicidi. I primi due misurano 2/3 mm e fanno buchi piccoli; i Cerambicidi invece sono grandi fino a 15/20 mm e scavano gallerie profonde con un tipico rumore che ne conferma la presenza. Gli Anobidi sono ghiotti di antiquariato mentre i Cerambicidi prediligono il legno stagionato come le travi dei soffitti.
Fra accoppiamento, uova, larve e insetti adulti, il ciclo prevede un paio d’anni di attività, spesso stimolata dalle temperature confortevoli dell’ambiente domestico.

Come eliminare i tarli

Come fare quindi a prevenire o risolvere la diffusione di tarli e simili? Fra i consigli della nonna ci sono operazioni lunghe e un po’ complesse che prevedono l’utilizzo di batuffoli di cotone imbevuto di sostanze varie: olii essenziali, aglio, aceto bianco e lavanda, ma anche zafferano e persino vodka. Se da un lato questi rimedi possono incuriosire, dall’altro creano qualche inconveniente, sia nell’utilizzo che nel risultato, non sempre certo.

 

Non a caso, nelle situazioni più complesse ed estese è consigliabile impiegare sistemi industriali e collaudati come le microonde, l’iniezione di sostanze particolari e la nebulizzazione.

 

Ma fra gli antichi rimedi e la tecnologia più complessa e costosa, possiamo collocare con successo il nostro prodotto specifico: Mitospecial Antitarlo Insetticita. Con la nuova formula potenziata, che lo rende efficace sia in fase preventiva che curativa.

Mitospecial, antitarlo insetticida

Il nostro antitarlo può essere applicato a pennello, a spruzzo, ad immersione oppure iniettato con una siringa nei fori creati dal tarlo. In questo modo l’impiego è semplice e veloce: già dopo 24 ore è possibile trattare il legno con eventuali vernici o prodotti per lucidare.

 

Mitospecial non macchia e non lascia tracce sulla superficie trattata e se utilizzato seguendo le indicazioni non rovina la vernice ed i trattamenti di lucidatura. Inodore, non sviluppa gas nocivi ed è efficace nel trattamento del legno da interno e da esterno, su legno grezzo e verniciato, quindi perfetto per la manutenzione e la conservazione di mobili antichi e moderni, porte e finestre, sottotetti, perline, cornici, travature, boiserie e parquet.

 

La capacità risanante e preventiva di Mitospecial Antitarlo è dovuta ad una formulazione analizzata e testata da istituti legalmente riconosciuti ed è regolarmente registrato come Presidio Medico-Chirurgico con Registrazione n. 19672 del Ministero della Salute. Inoltre, Mitospecial è attualmente in conversione da Presidio Medico Chirurgico a Biocida, secondo il regolamento UE n.528/2012.

Come per ogni prodotto Veleca esperienza, ricerca e tecnologia hanno prodotto qualità mettendo al primo posto l’affidabilità.
Ci dispiace per i tarli ma, anche questa volta, il risultato non deluderà le aspettative e la battaglia sarà vinta!

Pubblicato il 27/08/2020
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